Pianeta Acqua - Expo Aquae Venezia 2015

  • Quando?

    mercoledì, 24 giugno 2015

    Dove?

    Via Galileo Ferraris, 30175 Venezia

Hi-tech Affari, Business Design



PIANETA ACQUA – EXPO AQUAE VENEZIA 2015

“L’acqua che trasporta. L’utilizzo strategico dell’acqua per il trasporto, l’energia e l’industria” è il secondo di una serie di convegni inseriti nella programmazione di Pianeta Acqua, presso l'Expo Aquae di Venezia.

Il 24 giugno vi aspettiamo a “Acqua e Energia: verso le politiche integrate”. L’ingresso a voi riservato è gratuito e include la visita del padiglione.

I convegni sono co-coordinati con l’Ordine degli Ingegneri di Venezia e danno diritto ai crediti formativi per gli iscritti di tutta Italia.

JoyLife è partner dell'evento !

Per partecipare inviare una mail con nome, cognome e telefono a: 

eAmbiente

Inviare mail a eventi@eambiente.it

Per informazioni: 041 5093820

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COMUNICATO STAMPA

 “ White Drop: l’acqua che trasporta”, questo il titolo del secondo ciclo di convegni di Pianeta Acqua coordinati da eAmbiente per Aquae Venezia 2015. 

Un’Expo & Conference per affrontare i temi dell’energia dell’acqua, dell’economia del mare, delle Vie d’Acqua. I focus conoscitivi sono strettamente connessi alla water footprint, l’indicatore di sostenibilità che permette di valutare il quantitativo totale di acqua consumato per la realizzazione di un prodotto. 

Un’indagine condotta nel 2014 da DNV GL - Business Assurance, mette in evidenza che su 1.907 aziende dei settori primario, secondario e terziario,  la gran parte tiene conto delle problematiche legate alle risorse idriche nelle proprie strategie di business. Molte hanno adottato misure ad hoc e sarebbero portate a fare ancora di più se la pressione esterna da parte di clienti e stakeholder fosse tanto incisiva quanto quella per l’inquinamento, la sicurezza, ecc. In questo contesto, un gruppo di aziende è già un passo avanti e gestisce i problemi idrici con un approccio lungimirante. 

A fianco dei confronti previsti il 24 e il 26 giugno su temi di sviluppo e prospettive delle autostrade del mare, di  gestione del rischio idraulico e contratti di fiume,  il 25 giugno eAmbiente dedica un focus mirato alle aziende nazionali, ma soprattutto venete, attive in Italia e all’estero, che hanno introdotto sistemi di riduzione della water footprint. “Chi ha investito sul contenimento della propria impronta idrica ha ottenuto e sta ottenendo  significativi vantaggi competitivi sui mercati – dichiara Gabriella Chiellino, Presidente di eAmbiente Group – e molti casi virtuosi si collocano proprio nel Veneto, è importante che si sappia e che le buone pratiche vengano divulgate e riprodotte”.

Ecco allora alcuni  dati significativi di 3 dei 6 casi virtuosi – dal punto di vista sia della sostenibilità che dei valori di mercato - presenti al nostro Focus Group:

Brazzale SpA, perché l’arte casearia italiana è la migliore al mondo, è in crescita costante e  potrà continuare ad esserlo a patto che le nostre filiere presentino condizioni di massima qualità ed efficienza, permettendoci di competere con i più agguerriti concorrenti. L’azienda ha introdotto, tra le altre, un’ innovazione assoluta nel panorama mondiale: nel 2012 Gran Moravia è diventato il primo formaggio al mondo a calcolare la propria Water Footprint.

L’uso di “acqua blu” cioè l’acqua dei laghi, dei corsi d’acqua e delle falde freatiche, comporta un notevole impatto ambientale, perciò ridurne il consumo è l’obiettivo prioritario futuro di ogni attività agroindustriale. Ed è il forte risparmio di “blue water” che consente a Gran Moravia di presentare una Water Footprint da primato, cioè di soli 2.067 lt/kg di prodotto, meno della metà dell’impronta idrica dei formaggi generici calcolata da http://waterfootprint.org/en/, con il dato di “blue water” di soli 87 lt di acqua per kg. 

Per rimanere in ambito latte e latticini, virtuosa per quanto riguarda i consumi idrici è anche la performance ambientale di Centrale del Latte di Vicenza: investimenti continui, controllo dei processi e utilizzo di misuratori di flusso permettono di avere degli indicatori di efficienza e risparmio misurati, visibili e in forte e progressivo miglioramento. La stella polare di tutte le attività di Centrale del Latte di Vicenza è quella di considerare l’acqua un bene prezioso. 

Infine Mutti, azienda leader nella produzione di concentrato, passata e polpa di pomodoro, ha calcolato e definito gli obiettivi di riduzione dell’impronta idrica lungo l’intera filiera di produzione, dalla coltivazione dei pomodori, alla lavorazione in stabilimento, fino al confezionamento del prodotto finito.

I risultati dell’analisi mostrano come l’impronta idrica della catena di approvvigionamento delle materie prime rappresenti il 98% del totale, con il ruolo predominante (84%) della coltivazione del pomodoro. La fase operativa, condotta in stabilimento, contribuisce solo per il 2%. 

Mutti si è volontariamente impegnata quindi in un progetto di riduzione dell’impronta idrica (-3% entro il 2015) attraverso misure per migliorare l’efficienza e l’efficacia dell’irrigazione dei campi e per ridurre l’uso di fertilizzanti.

Casi di innovazione ambientale di cui parlare quindi, replicabili, da diffondere, con l’obiettivo di “Improve the green future” come recita il claim di eAmbiente.

Rigoni e Brazzale metteranno a disposizione dei partecipanti i loro prodotti migliori per un simpatico e gratuito take away.

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