G21 nuovo progetto della School for Curatorial Studies Venice

  • Quando?

    giovedì, 30 settembre 2021

    Dove?

    Calle Malipiero 3073, Venezia

Arte



La School for Curatorial Studies Venice ha il piacere di presentare il risultato della sua ultima ricerca: G21, una mostra interattiva e diffusa che si terrà dal 30 agosto al 30 settembre 2021 in 40 differenti sedi a Venezia.


Ispirato dal concetto di prosperità, uno dei tre obiettivi dell’ultimo G20 insieme a “persone” e “pianeta”, il progetto ha l’ambizione di sollecitare una risposta all’approccio elitario del summit attraverso il contributo di 60 artisti locali e internazionali a cui è stata posta la domanda: ma cos'è la prosperità??

Numerosi gli esercenti veneziani che hanno aderito alla manifestazione e che hanno messo a disposizione generosamente gli spazi dei loro locali, con una risposta estremamente entusiasta. Bar, ristoranti, librerie, supermercati, farmacie, negozi di intimo, hotel, fiorai sono solo alcune delle inusuali sedi espositive dove i visitatori potranno scoprire dipinti, disegni e video che, interpretando concetto di prosperità, affrontano tematiche urgenti e attuali come il cambiamento climatico, l’inquinamento, i diritti delle minoranze e problematiche legate alla città di Venezia.

La mostra dialoga infatti con un concetto mutevole e non univoco che ha avuto un ruolo centrale nella storia dell’umanità, rappresentato attraverso numerose e diverse iconografie, ed esplora l’interpretazione che ne danno oggi sia gli artisti che il pubblico invitato per l’occasione ad esprimere la propria opinione su bacheche posizionate nelle varie sedi. G21, infatti, vuole offrire a quell’enorme 1 non interpellato, le comunità e le persone appunto, un’opportunità per poter esprimere la propria opinione attraverso l’arte.
 

Alcuni artisti hanno fornito un’interpretazione “classica” della prosperità, che spesso viene riproposta nel corso dei secoli, e in cui il riferimento alla sessualità riassume l’idea di sviluppo e crescita. Per altri invece la questione del benessere è frequentemente sinonimo di abuso delle risorse e quindi distruzione della natura. In questo contesto il lavoro di Teoria&Preda (Jacopo Zanessi, Clémence Gachot-Coniglio) è un esempio significativo: dei disegni delle specie lagunari in estinzione realizzati con la polvere prodotta dall’inquinamento. Oppure l’artista cinese Xi Di che presenta un’opera apparentemente ludica, sei dadi con i lati ricoperti da immagini degli oceani che stiamo sistematicamente distruggendo per sostenere la nostra prosperità. I visitatori sono invitati a “giocare” con quest’opera, imitando quanto fondamentalmente attuiamo con i nostri mari e il nostro futuro.

#evento


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