Venere Nelle Terre Di Canova

  • Quando?

    Dal 26 Set 2015 al 21 Giu 2016

    Dove?

    Treviso

Arte Cultura Tempo libero



Venere nelle Terre di Canova

Dal 26 settembre 2015 al 12 giugno 2016

La Marca ritrova la bella Venere, la sua musa di sempre

Fino a Pasqua 2016, la celebre Venere canoviana di Leeds è ospite in quella che è certo la sua terra di elezione, il suo naturale Olimpo, nel cuore di un territorio, il Trevigiano, che da secoli è riconosciuto come il luogo privilegiato del bel vivere e dell’amore. Sarà ospitata nella Casa-Museo del suo creatore, Antonio Canova.

“Per l’occasione, evidenzia Franca Coin, che di Fondazione Canova è la Presidente, abbiamo voluto che tutte le sedi "canoviane" di questa magnifica terra della pedemontana veneta si “vestissero a festa”, unendosi a creare un itinerario d’arte che non potrà che affascinare i visitatori. Sia per le opere che vi sono proposte, sia per i luoghi che ospitano le tre ideali sezioni di questo percorso d’arte: Asolo, Crespano e Possagno. Tre piccole città-gioiello dalla magica bellezza, inserite in un ambiente, le dolci Colline dell’Asolano e le propaggini del massiccio del Monte Grappa, di un fascino ed una bellezza struggenti”.

Asolo, la carducciana “città dai cento orizzonti” è terra di almeno tre donne straordinarie: Caterina Cornaro, la regina di Cipro che qui tenne una delle più raffinate Corti rinascimentali, Eleonora Duse, la “Divina” amata da D’Annunzio, e Freya Stark, esploratrice e scrittrice inglese che qui tornava dopo ogni viaggio.

Nella prestigiosa Sala della Ragione che fu culla del Museo civico cittadino grazie alle prime donazioni canoviane, si potranno ammirare una importante selezione di opere di Canova che  evidenziano la presenza di Venere, e della Bellezza più in generale, nelle differenti espressioni artistiche dalla scultura, alla pittura, all'incisione; accanto ad esse, preziosi ed inediti documenti sottolineeranno il legame tra l'Artista e la Città.

Sul versante collinare opposto, Crespano del Grappa, offre l’elegante centro storico che raccoglie, nel maestoso duomo del Massari, il gesso canoviano della Pietà. Lungo l'erta montana crespanese, sorge il Santuario della Madonna del Covolo, prima opera di architettura di Canova. Infine, merita una visita il grandioso Ossario di Cima Grappa, testimonianza di ciò che comportò la “Grande Guerra” dopo Caporetto.

In mezzo, a questo percorso canoviano veneto sta Possagno, patria del Canova e custode del suo corpo mortale, nel Tempio da lui voluto come chiesa parrocchiale. Il suo atelier, la sua Casa, le sue creazioni sono custodite nella Casa Museo e Gipsoteca, dove appunto viene accolta la Venere di Leeds.

Il celebre marmo rende ancora più intensa la suggestione che una passeggiata tra le creazioni di Canova custodite in Gipsoteca provoca tra i visitatori. Un effetto sempre potentissimo, afrodisiaco per molti, persino eccessivo per alcuni, con casi di svenimento e capogiri.

È in questo contesto unico al mondo per paesaggio, architettura, arte, gusto e piacere del vivere, che torna la bella Venere.

Questo stupendo esemplare arriva dalla Gran Bretagna, dal Museo di Leeds di cui è l’effige. È una rappresentazione di una Venere “pudica”, maliziosamente sorpresa dall’osservare all’uscita da una fonte, che nasconde (o forse solo sottolinea) le sue grazie dietro ad un velo. La Venere di Canova è una giovane donna, vera, sensuale, vibrante, non un freddo mito ma una bellezza naturale, che – per dirla con Ugo Foscolo – “lusinga il paradiso in questa valle di lacrime”.

Chi la osserva, uomo o donna che sia, non può che ammirare la sua pelle di seta, il piccolo seno impertinente, la morbidezza delle forme. Diventa uno sforzo non lasciarsi andare ad una furtiva carezza, impulso che lo stesso Foscolo non seppe trattenere, traendone una grande gioia. Qui il mito si fa carne e diventa occasione di sogni e di desideri.

Intorno al favoloso marmo di Leeds, il Museo Gipsoteca ha creato questa mostra-percorso, proponendo le molte testimonianze che Antonio Canova ha lasciato intorno al tema di Venere e, più in generale, del nudo femminile.

“Il tema della bellezza è connaturato al Canova", afferma Guderzo, direttore del Museo. Mai nulla di volgare nei suoi corpi, si tratti di giovani donne o di giovani corpi maschili, ritratti con eguale passione. Canova amava la bellezza e la trasponeva nelle forme perfette, ma vere, dei suoi nudi”.

Usciti dalla Gipsoteca, accompagnati dal ricordo palpitante della Venere, è bellissimo perdersi tra prati e boschi, ammirare le architetture di ville, castelli e vecchi casali, che punteggiano le colline, farsi tentare da una ristorazione che qui utilizza principalmente prodotti locali nei colmelli medievali che arricchiscono il ricamo urbanistico di questa terra veneta. Quasi si vive all’insegna del piacere di fare propri il buon vivere e il bel vivere. Nella terra che da sempre è “gioiosa et amorsa” e che anche oggi si conferma meravigliosamente tale.

Questa proposta è anche un omaggio a mons. Giovanni Battista Sartori Canova, fratello dell’Artista, che ha dato vita alla Fondazione Canova di Possagno e di Crespano e che ha donato alla città di Asolo opere d’arte e sculture in marmo del maestro.


Locations:

Asolo, Museo Civico
Crespano del Grappa, Palazzo Reale
Possagno, Museo e Gipsoteca Antonio Canova


Info e prenotazioni:

Museo Canova di Possagno:
Via Canova, 74    31054 Possagno TV
http://museocanova.it

Tel +39 (0)423 544323+39 (0)423 544323 +39 (0)423 544323+39 (0)423 544323

mailto:posta@museocanova.it

Museo Civico di Asolo:
Via Regina Cornaro, 74,  31011 Asolo TV
http://asolo.it/museo     tel +39 (0)423 952313+39 (0)423 952313
mailto:museo@asolo.it


http://www.museocanova.it

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