“Girls Code It Better”: le ragazze nelle STEM.

  • Quando?

    sabato, 18 maggio 2019

    Dove?

    Via Roberto Sarfatti, 25

Incontri



Sabato 18 maggio all’Università Bocconi di Milano si terrà l’evento finale del progetto “Girls Code It Better” per l’anno scolastico 2018/2019. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra Costanza Turrini (Girls Code It Better), Margherita Fort (Università di Bologna) e Michela Carlana (Harvard Kennedy School).

Durante la mattinata, si svolgerà un incontro riservato a presidi, insegnanti, genitori e accademici, dedicato all’approfondimento della ricerca scientifica sull’influenza degli stereotipi di genere sulle scelte di istruzione e occupazione di ragazze e donne. Il secondo momento è basato sull’esperienza delle studentesse della laurea in Management and Computer Science dell’Università Bocconi e di due ingegnere che lavorano per Microsoft. L’obiettivo è offrire alle ragazze che hanno partecipato ai clubs “Girls Code It Better” dei modelli e stimoli per una potenziale carriera in STEM. Infine, nella terza parte, le studentesse che hanno partecipato all’ultima edizione di “Girls Code It Better” diventeranno le vere protagoniste presentando i lavori che hanno sviluppato nel corso dell’anno.

Nella maggior parte dei Paesi OCSE, le donne sono persistentemente sottorappresentate nelle professioni più remunerative, come quelle tecniche e scientifiche, nonostante raggiungano livelli superiori di istruzione (OCSE, 2017). Le scelte occupazionali rispecchiano il percorso scolastico intrapreso sin dall’adolescenza. Alcuni studi dimostrano come la differenza nella performance in matematica delle studentesse rispetto ai loro compagni maschi sia maggiore nei Paesi con più elevati stereotipi di genere che naturalizzano differenze prodotte da norme sociali e culturali. Possiamo dunque temere una distorsione delle scelte scolastiche delle studentesse verso percorsi conformi agli stereotipi di genere presenti nella società, con ricadute negative anche a livello di innovazione e produttività per il paese. In questo contesto, nasce il progetto “Girls Code It Better”, che offre corsi di programmazione, di elettronica, di stampa 3D a gruppi di studentesse delle scuole secondarie di primo grado, con lo scopo di ridurre il peso di tali stereotipi.

Girls Code it Better è un progetto di MAW Men at Work, e ha costruito esperienza attraverso 5 anni di laboratori nelle scuole secondarie di primo grado coinvolgendo 2700 ragazze in 7 regioni. Saranno proprio le ragazze a mostrare quanto il lavoro in team per la risoluzione dei problemi e l’utilizzo di nuove tecnologie favoriscano una nuova narrazione delle abilità femminili.

 

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