Big & Small “Ritorno al Mercato” Linguaggi, regole, innovazione

  • Quando?

    giovedì, 10 novembre 2016

    Dove?

    Via Alberto Cadlolo, 101, 00136 Roma, Italia

Evento Cultura Enogastronomia



Il 10 novembre 2016, all’Hotel Rome Cavalieri di Roma, a partire dalle 15.30, torna l’appuntamento annuale di Big & Small, giunto alla sua nona edizione, dedicata quest’anno ai temi del rapporto tra consumatore e prodotto e alle opportunità di crescita per micro e piccole imprese.

Con il titolo “Ritorno al Mercato”, l’edizione di Big & Small di quest’anno mira a offrire una nuova logica di posizionamento per le micro e piccole imprese basate su azioni di sistema e di servizio. Coordinato da Giampaolo Sodano e alla presenza dell’Assessore allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro di Roma Adriano Meloni, il meeting ha in programma numerosi interventi. Da quello inaugurale di Mauro Loy, Marketing manager Methos a “Il linguaggio d’impresa: oltre gli strumenti di comunicazione” del CEO di Archi’s Comunicazione Luca Broncolo. A seguire, Albino Russo, Direttore Generale Ancc-Coop, interverrà su “Consumi, distribuzione: l’Italia che acquista”, mentre Vincenzo Mancino, fondatore di DOL – Di Origine Laziale, parlerà della forza del prodotto di qualità. “Le dinamiche dello scaffale nella grande distribuzione” saranno al centro dell’intervento di Massimiliano Rossi, Direttore Commerciale e Marketing Todis. La cardiologa Leda Galiuto, del Policlinico Universitario Gemelli, presenterà un focus sull’alimentazione in un progetto di vita sano. L’intervento di Riccardo Pompei, Consigliere nazionale di Fedagromercati, si focalizzerà su “Il nuovo ruolo del grossista nella selezione del prodotto”.

 

L’obiettivo è quello di promuovere la creazione di sistemi che, attraverso la condivisione di regole consentano di superare i limiti quantitativi e organizzativi, definiscano nuove reti capaci di coinvolgere le micro realtà imprenditoriali.

Questa necessità nasce dal cambiamento del consumatore i cui costumi sono stati profondamenti modificati dalla crisi: più attenti al cibo, alla qualità del prodotto alimentare per un sano stile di vita, il consumatore oggi ricerca aspetti legati alla tradizione e alla rassicurazione ricercandoli in produzioni artigianali e nel dettaglio tradizionale dove questo riesca a interpretarli.

Ed è proprio l’aspetto legato alla salute a guidare le scelte di valutazione e acquisto dei prodotti alimentari: la consacrazione del biologico e l’ingresso di prodotti che aiutano a mantenere un sano stile di vita alimentare - come ad esempio lo zenzero e la quinoa anche se non propri della dieta mediterranea - sono gli elementi che contraddistinguono il nuovo modello di consumo.

 

A questi cambiamenti corrispondono nuovi scenari anche per il settore distributivo che, partendo dall’esperienza maturata dalla GDO che nel tempo ha costruito la propria forza definendo sistemi di acquisto, logistica, selezione del prodotto, deve individuare meccanismi adeguati a far evolvere il mercato tradizionale specializzandolo. L’obiettivo è di superare i “singoli singolarismi” in favore di un’offerta completa e in linea con i desiderata del consumatore, andando a evidenziare le caratteristiche distintive della micro impresa (rapporto fiduciario con il consumatore, qualità nella selezione del prodotto, servizio) in un rinnovato sistema di rete e di rappresentanza.

L’importanza del prodotto e la sua valorizzazione diretta al consumatore passa anche attraverso un accorciamento della filiera in cui attivare collaborazioni tra produzioni di qualità e distribuzione che consentano di realizzare economie di scala e favoriscano la competitività del prodotto, un processo già in essere nella GDO. I mercati quindi, hanno bisogno di organizzare un’offerta complessiva che sia più omogenea, impattante e sostenuta da politiche di comunicazione, fidelizzazione e di proposte commerciali che non tocchino le singole professionalità ma che consentano al consumatore di trovare un’offerta armonizzata, completa, conveniente e rispondente ai propri desiderata.

Nei mercati rionali gli orari, gli assortimenti e i servizi erano definiti su determinati stili di vita e su una composizione “tradizionale” della famiglia che oggi sono ampiamente superati; i mercati stanno ricercando una nuova funzionalità per superare quel processo di autoregolazione spontaneo scevro da logiche di sistema avviatosi da tempo ma che sta deteriorando i plus della loro identità. 

 

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