Bergamo Festival Fare la Pace

  • Quando?

    giovedì, 26 aprile 2018

    Dove?

    Bergamo

Cultura
Allegato



Bergamo Festival FARE LA PACE 

“Riconciliazione. Ricucire strappi e riannodare fili nella società dei conflitti”

3 – 13 maggio 2018

Bergamo, varie sedi

 

“Riconciliazione. Ricucire strappi e riannodare fili nella società dei conflitti” è il tema della nuova edizione di Bergamo Festival Fare la Pace che si svolgerà dal 3 al 13 maggio 2018.

Il Festival propone ogni anno una riflessione ispirata alle questioni più attuali e scottanti del dibattito civile. Nel 2018 la parola chiave portata dal Festival all’attenzione generale è RICONCILIAZIONE, parola densa di significati che va intesa in una molteplice prospettiva –sociale, economica, politica e religiosa –e nella sua dimensione locale e internazionale.

Per 11 giorni un ricco palinsesto di incontri, lectio magistralis, proiezioni e concerti, animerà la città di Bergamo: studiosi di fama internazionale, storici, filosofi e giornalisti dialogheranno e si confronteranno con il pubblico per capire come sia possibile progettare il futuro in un mondo sempre più segnato da tensioni e conflitti. In una società che ha bisogno di riannodare le relazioni che stanno a fondamento della sua tenuta civile, Bergamo Festival prova a dare il suo contributo individuando nella parola, nel confronto e nella comprensione critica gli strumenti decisivi per un percorso di riconciliazione e di pace.

A Bergamo sfileranno i grandi nomi della cultura internazionale e italiana, come Philippe Van Parijs, filosofo ed economista belga, uno dei principali teorici mondiali del basic income, il reddito di base, Josep Maria Esquirol, filosofo catalano vincitore del Premio Nazionale per la Saggistica, Padre Tomasz Trafny responsabile dell'ufficio “Scienza e fede” del Pontificio Consiglio della Cultura e Gideon Levy, giornalista israeliano. E ancora, Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Maurizio Cucchi, uno dei massimi poeti italiani contemporanei, Padre Francesco Patton, Custode di Terra Santa e Agnese Moro, giornalista e scrittrice che in dialogo con Adriana Faranda, parlerà di giustizia riparativa e del coraggio del perdono.

Ad arricchire la manifestazione, numerosi eventi legati all’arte e alla musica, tra questi un focus sull’artista sudafricano William Kentridge:nei giorni 5 e 6 e 12 e 13 maggio (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18) presso il Passaggio Patirani in piazza Duomo in Città Alta, verrà proiettato il video "History of the Main Complain"realizzato dall’artista e composto da disegni a carboncino e pastello su carta, creato poco dopo l’istituzione in Sudafrica della “Commissione per la verità e la riconciliazione” ; mercoledì 9 alle ore 18.30 presso il Centro Congressi Giovanni XXIII, Giovanna Brambilla, storica dell’arte e Responsabile dei Servizi Educativi GAMeC, nella conferenza dal titolo “L’Apartheid in Sudafrica e la sua eredità: il bianco e il nero di William Kentridge” parlerà della figura dell’artista e condurrà il pubblico alla scoperta dei suoi lavori, dominati dal bianco e nero, dalle tecniche del disegno, dell’incisione, del collage e dell’animazione, a cui si mescolano altri interessi che Kentridge ha saputo coltivare nel corso degli anni, primo fra tutti il teatro.


E dopo il grande successo delle passate edizioni, ritorna l’evento musicale Pianocity For Peace. La manifestazione porterà il pianoforte in numerosi luoghi di Bergamo e provincia: la musica risuonerà nelle piazze, nelle strade storiche di Città Alta e Bassa e all’Aeroporto di Bergamo Orio al Serio. Un evento culturale in cui i veri protagonisti sono tutti i cittadini, dagli spettatori agli appassionati di musica, dai pianisti ai giovani talenti.

Tutti gli eventi sono gratuiti previa iscrizione on line sul sito www.bergamofestival.it.

 

 

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